Quando si realizza un Reel, una Story o un video da utilizzare per una campagna pubblicitaria, spesso ci si concentra quasi esclusivamente sulle immagini, sul montaggio e sul copy.
La musica, invece, viene scelta all’ultimo momento.
È comprensibile: basta aprire Instagram, trovare un audio che sta andando bene e aggiungerlo al video. Il problema è che un contenuto che funziona perfettamente come post organico non è necessariamente utilizzabile allo stesso modo in una campagna pubblicitaria.
Quando si parla di advertising, infatti, bisogna prestare molta più attenzione ai diritti di utilizzo della musica.
Perché la musica è importante nei video pubblicitari
La musica non serve semplicemente a riempire il silenzio.
Una buona traccia può contribuire a creare il ritmo del video, enfatizzare determinati momenti e rendere la creatività più piacevole da guardare.
Pensiamo, ad esempio, a un Reel di 15 secondi per un e-commerce.
Se il video mostra velocemente un prodotto, alcune sue caratteristiche e infine una call to action, una musica con il ritmo giusto può accompagnare il montaggio e rendere il contenuto molto più dinamico.
Al contrario, scegliere una traccia completamente scollegata dal contenuto può rendere il video meno efficace.
Per questo, quando preparo delle creatività per le campagne, considero la musica parte integrante del contenuto e non un semplice elemento decorativo.
Attenzione agli audio di Instagram
Qui arriva il problema principale.
Un audio disponibile su Instagram non significa automaticamente che possa essere utilizzato per qualsiasi tipo di contenuto o, soprattutto, per una campagna pubblicitaria.
Molti brani sono disponibili sulla piattaforma per l’utilizzo all’interno dei contenuti organici, ma questo non significa necessariamente che il brand abbia i diritti per utilizzarli in advertising.
È una distinzione importante.
Un Reel pubblicato sul profilo di un’azienda e un Reel utilizzato come inserzione pubblicitaria hanno infatti finalità differenti.
Nel secondo caso il contenuto viene utilizzato per promuovere commercialmente un prodotto, un servizio o un brand, quindi è fondamentale verificare che la musica scelta possa essere utilizzata in quel contesto.
Cosa può succedere se utilizzi una musica non autorizzata?
Il problema più comune è che il contenuto venga limitato o che l’audio venga rimosso.
In altri casi, una creatività potrebbe non essere approvata per la pubblicazione come inserzione oppure potrebbe essere necessario sostituire la musica dopo aver già preparato il video.
E questo è particolarmente fastidioso quando la campagna è già pronta per essere lanciata.
Immaginiamo di avere preparato 5 varianti di un video, montato tutto e inserito una determinata canzone.
Se poi ci si accorge che quella musica non può essere utilizzata per le campagne, bisogna rimettere mano alle creatività.
Tempo perso e, soprattutto, un passaggio che si poteva evitare semplicemente scegliendo la musica correttamente fin dall’inizio.
Meglio utilizzare musica con diritti adeguati
Quando preparo un video destinato all’advertising, preferisco quindi partire dalla domanda:
“Posso utilizzare questa musica per una pubblicità?”
e non da:
“Questa musica sta andando bene su Instagram?”
Sono due cose completamente diverse.
Per le campagne pubblicitarie è molto più importante avere una traccia che possiamo utilizzare tranquillamente piuttosto che inseguire necessariamente l’audio del momento.
Anche perché il successo di un Reel non dipende esclusivamente dalla musica.
Hook iniziale, montaggio, messaggio, prodotto, copy e call to action hanno un peso molto maggiore nella capacità del contenuto di generare risultati.
Una soluzione interessante: generare la musica con l’AI
Negli ultimi anni sono comparsi diversi strumenti che permettono di creare musica attraverso l’intelligenza artificiale.
È un approccio interessante soprattutto quando vogliamo realizzare una creatività originale e non vogliamo dipendere da una canzone già esistente.
Ad esempio, possiamo partire dal tipo di video che stiamo realizzando e cercare una traccia che abbia determinate caratteristiche:
- dinamica e veloce per un Reel molto rapido;
- più elegante e minimal per un prodotto premium;
- energica per un video sportivo;
- rilassata per un contenuto lifestyle;
- più emozionale per uno storytelling.
Uno degli strumenti che può essere utilizzato per questo tipo di lavoro è il generatore di musica AI di Canva, che permette di creare tracce partendo dalle caratteristiche che vogliamo ottenere.
Generatore di musica AI di Canva
Il vantaggio, soprattutto per chi lavora frequentemente con contenuti pubblicitari, è poter creare una musica pensata appositamente per il video invece di cercare per ore una traccia già esistente che abbia il ritmo giusto.
Non scegliere la musica prima del video
Un altro errore che vedo abbastanza spesso è costruire tutto il video intorno alla musica.
Secondo me è meglio fare il contrario.
Prima definiamo:
- Qual è l’obiettivo del video?
- Qual è il messaggio che vogliamo comunicare?
- Qual è l’hook iniziale?
- Quali scene vogliamo mostrare?
- Qual è la call to action?
Solo dopo scegliamo la musica.
In questo modo la traccia diventa uno strumento al servizio della creatività e non il contrario.
È particolarmente importante nelle campagne Meta Ads, dove abbiamo pochi secondi per catturare l’attenzione dell’utente.
Se nei primi secondi abbiamo bisogno di mostrare un prodotto, un’offerta o un problema specifico, non possiamo permettere che la musica prenda il sopravvento sul messaggio.
Musica e advertising: cosa controllare prima di pubblicare
Prima di utilizzare una traccia all’interno di un video pubblicitario, controllerei sempre alcuni aspetti:
1. Diritti di utilizzo
Verifica che la musica possa essere utilizzata anche per finalità commerciali e pubblicitarie.
2. Piattaforma
Una musica utilizzabile su Instagram potrebbe non avere necessariamente le stesse condizioni di utilizzo al di fuori della piattaforma.
3. Tipo di contenuto
Un utilizzo personale o organico non equivale automaticamente a un utilizzo pubblicitario.
4. Durata
Se utilizzi una traccia particolarmente lunga, assicurati che sia effettivamente adatta alla durata del video. Non serve avere due minuti di musica per un Reel di 15 secondi.
5. Volume
La musica deve accompagnare il contenuto, non coprirlo. Se nel video c’è una voce narrante o del parlato, il volume della traccia deve essere sufficientemente basso da non compromettere la comprensione.
La musica non salverà una creatività sbagliata
Questo è forse il punto più importante.
Una buona musica può migliorare un video, ma non può trasformare una creatività mediocre in una creatività che converte.
Se il prodotto non si capisce, il messaggio è confuso o nei primi secondi non succede nulla di interessante, cambiare canzone non risolverà il problema.
Quando lavoro sulle campagne pubblicitarie, considero quindi la musica solamente uno degli elementi della creatività.
Prima vengono il messaggio, il prodotto e la capacità del video di catturare l’attenzione.
Poi tutto il resto.
Conclusione
La scelta della musica per un Reel può sembrare un dettaglio, ma quando quel Reel deve diventare un’inserzione pubblicitaria è importante prestare attenzione anche ai diritti di utilizzo.
Evitare di utilizzare semplicemente il primo audio di tendenza che troviamo su Instagram può farci risparmiare problemi e tempo, soprattutto quando dobbiamo produrre molte creatività per una campagna.
L’intelligenza artificiale può inoltre diventare uno strumento interessante per creare tracce originali e adattate al contenuto, senza dover necessariamente cercare una canzone già esistente.
Come sempre nell’advertising, però, la musica viene dopo il messaggio: prima dobbiamo creare una buona pubblicità, poi dobbiamo renderla ancora più efficace con tutti gli elementi che abbiamo a disposizione.
